
16 October 2010
The start of an era...the Dutch Master

6 March 2010
One invincible - Robert Pires
L'estate del 2000 aveva visto le cessioni al Barcellona di Marc Overmars ed Emmanuel Petit per soldi (tanti) e un giovinotto della Cantera, uno sconosciuto spagnolo di nome Cesc Fabregas (che questo legame sia di buon auscpicio!!)...in particolare l'ala olandese è stata una delle chiavi del double segnando anche nella FA Cup Final contro il Newcastle. Per sopperire alla sua cessione Wenger decise di spendere 6£ per prelevare dal Marsiglia Robert Pires, giocatore da sempre tifoso dell'Arsenal e per questo subito amato dal popolo di Highbury. Il francese ha inizialmente fatto fatica ad abituarsi alla fisicità della Premier chiudendo la prima annata, comunque incoraggiante, con 8 gol totali. Capito come esprimere al meglio le sue potenzialità, Robert ha cominciato a mostrate un talento unico sulla fascia e in particolare gli inserimenti sotto porta sono stati i suoi punti di forza. Contribuisce al double del 2001-2002 nonostante un infortunio al ginocchio gli farà saltare il finale di stagione. Avrà modo di rifarsi nella campagna successiva dove gioca ed è l'unico marcatore della finale di FA Cup vinta a spese del Southampton, trofeo che mitiga la grossa delusione di aver gettato una Premier League completamente nelle mani della squadra londinese. Quella rabbia, quell'ardore sarà totalmente gettato in campo nella stagione 2003-2004, l'anno degli Invincibles, l'anno in cui i tanti gol di Robert hanno permesso di uscire mai battuti da tutti i campi della Premier. E' stato quello sicuramente l'anno più bello, la stagione in cui ha dimostrato di essere la più forte ala del momento, il vero grimaldello dei Gunners: realizzare 19 gol totali per un centrocampista di fascia è un qualcosa di fantastico. Chiuderà il suo palmares con i londinesi con un altra FA Cup nel 2005 (peraltro l'ultimo trofeo messo in bacheca dall'Arsenal) e lascierà il nord di Londra partecipando (e segnando) nell'addio ad Highbury e giocando pochi minuti della triste Champions League Final nella sua Francia.
3 July 2009
Champagne,Charles Nicholas
Il ragazzo di Glasgow,città dalle mille contraddizioni,che in quegli anni viveva nel grigiore del periodo di transizione post depressione economica,fu incaricato di riaccendere la luce ad Highbury,anni ottanta..
Astro nascente tra le fila del Celtic di Glasgow,Charles aveva impressionato un pò tutti per le sue doti.
L'Arsenal riuscì a portarlo via da Parkhead con l'esplicito rifiuto di Charles a possibili trasferimenti ad Anfield o Old Trafford..
Non furono cifre di poco conto,ma i gunners avevano bisogno di un colpo ad effetto per far dimenticare ai fedelissimi l'addio di Liam Brady e di un decennio che si pronosticava avaro di successi..
I gooners lo elessero sin da subito beniamino,vuoi per lo smacco che Charles aveva fatto a Liverpool e Man.Utd,vuoi perchè la sue capacità tecniche con la palla al piede portavano il tifoso sull'orlo della venerazione.
La favola fu alimentata dalla doppietta di Charles contro i Wolves nella sua seconda apparizione.
Da quel giorno,però,Charles,meglio conosciuto come Charlie,dovette aspettare addirittura il boxing day per centrare di nuovo il bersaglio grosso con la casacca dalle maniche bianche.
Nel frattempo,qualcuno aveva storto il naso,ma una conseguente superba prestazione contro i rivali del Tottenham e i suoi virtuosismi palla al piede animarono i Sabato pomeriggi del Nord di Londra!Ma allora,perchè Charlie ebbe l'onore di farsi conoscere a tutti come''Champagne Charlie''??
Delle sue giocate spumeggianti abbiamo già detto,ma,al tempo stesso,i suoi numeri avrebbero rischiato di rimanere fini a se stessi in una striscia di otto anni consecutivi che videro l'Arsenal sempre a mani vuote e con poche briciole da raccogliere!
Giusto nel 1987,poco prima del suo ritorno al club d'origine,Charles interruppe la striscia negativa dei Gunners,segnando la doppietta che valse la vittoria della Coppa di Lega a discapito di un Liverpool portato in vantaggio da Ian Rush.I gooners accorsero a Wembley in massa,ne uscirono vittoriosi e raggianti per una coppa di lega che negli ultimi tempi tendiamo a snobbare ma che ai nostri avi permise di risollevarsi dall'anonimato e brindare al nome di Champagne Charlie,Nicholas..
27 June 2009
Lo chiamavano Mac,SuperMac
Malcom McDonald Nacque a Fulham,non distante dunque dal Nord di Londra,ma la sua affermazione calcistica ebbe luogo ai confini con le Highlands,a Newcastle.
In quei cinque anni di militanza tra le file delle gazze fu costantemente il''topscorer''del club:altezza,fisico e ovviamente colpo di testa e potenza nell'esecuzione.
Al suo passaggio ad Highbury le caratteristiche di bomber di razza dal fisico prorompente,gli valsero il nomignolo di SuperMac,non ci misero molti i supporters a farne un beniamino assieme al suo compagno di repartoFrank Stapleton!
Mac fu così spietato da mettere a segno ben ventinove reti nella sua prima annata con i Gunners(1976),incluso il classico goal di testa,pezzo forte,proprio contro le gazze di Newcastle,suo ex club.Mac continuò il suo rollino di marcia anche nell'anno seguente fino a quando il trend non fu bruscamente interrotto da un infortunio che gli avrebbe condizionato tutta la carriera avvenire..
La stessa prova deludente,che Mac fornì nella nefasta finale di FA Cup contro l'Ipswich nel 1978(persa col minimo scarto),fu causata da quelle condizioni precarie che l'avrebbero portato ad appendere le scarpe al chiodo a soli ventinove anni...L'Ipswich di Paul Mariner sovvertì il pronostico,l'Arsenal uscì a mani vuote da Wembley ed allo stesso tempo perse per sempre i chili di SuperMac là davanti..
26 June 2009
Re,Ray Kennedy
Prima di svestire le maniche bianche e trasferirsi sul Mersey sponda Liverpool,vestì con ardore la casacca dell'Arsenal per sei anni.
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..........................On-line dal 26 Dicembre 2007 ®.