6 December 2010

Lungo inseguimento...and now?

Da un bel po' di tempo gli amanti della Premier League, guardando la classifica, alla casella numero uno non leggevano il nome Arsenal, precisamente dal 4-2 in casa contro il Bolton del 20/01/2010. Quasi un anno dopo, complice anche in questo caso il fatto che una squadra (in questo occasione il Man Utd) ha da recuperare un match, i Gunners vedono tutti dall'alto verso il basso. Eppure non è tutto oro quello che luccica...già, perchè nonostante la leadership c'è ancora qualcosa che lascia incerti, un sentore di leggera inquietudine che percorre la maggior parte dei tifosi. Per l'appunto, aver perso 4 partite a inizio dicembre (di cui tre in casa) è segno comunque di non continuità, e di fronte ad un ciclo di gare difficili e decisive non è il massimo della vita; una difesa che solo in 7 occasioni ha mantenuto inviolata la propria rete da l'idea della fragilità mostrata in questa fase fondamentale del gioco; le difficoltà nel vincere con tranquillità le partite casalinghe (addirittura spesso nel vincerle e basta) sono sotto gli occhi di tutti; i patemi d'animo regalati a se stessi e ai tifosi nonostante 2 reti di vantaggio sono emblema di scarsa concentrazione (costati 3 punti in un derby, inaccettabile, e il rischio d'infarto contro l'Aston Villa); gli infortuni, problema oramai ancestrale, ma che hanno privato il roster del miglior elemento difensivo quale Vermaelen. Un bollettino di guerra: è vero che spesso il tifoso più passionale tende a vedere, anche in situazioni felici, i lati negativi per paura di possibili cambi di scenario, ma questi punti sono innegabilmente conclamati.
Nonostante tutto però siamo in vetta, e psicologicamente è importante, perchè lanciamo un segnale pericoloso alle altre pretendenti: se l'Arsenal, con la montagna di difetti sopra elencati, è in vetta, quando li risolverà (anche in parte) poi come andrà a finire la loro stagione? Potrà fare la lepre o si scioglierà come neve al sole?
Questo sembra un anno cruciale nella storia recente del team di Islington: qualche trofeo bisogna pur alzarlo, e perciò ben venga la Carling Cup, per la quale sussiste un'occasione colossale di portarla a casa...e Wenger knows, per parafrasare uno degli striscioni sempre presenti ad Ashburton Groove (tanti giocatori d'esperienza e le semifinali raggiunte con spettacolo e bel gioco). Chissà se anche la FA Cup sarà trattata alla stregua di questa Carling Cup, o addirittura meglio con tutti i titolari in prima linea: questo dipenderà dal cammino in Champions e Premier, ma il fascino di una finale a Wembley è impagabile e sarebbe uno spergiuro bistrattarlo.
Beh, da queste parole trasuda un certo ottimismo, o meglio la speranza che lo scetticismo aleggiante piano piano si diradi e il manager prenda le giuste decisioni per far fare il definitivo salto di qualità a questi ragazzini; il 2010/2011 però può e deve essere proprio un anno da cerchiare sul calendario, cerchiare di rosso!

21 November 2010

Il tonfo che deve far riflettere...

Beh, se erano 17 anni che gli Spurs non tornavano a casa dopo aver battuto l'Arsenal al loro domicilio, il modo in cui lo hanno fatto in questa occasione è stato fragoroso e li ripaga di delusioni cocenti che hanno percorso tutto questo periodo. Per noi è uno shock assoluto, perchè non è possibile perdere una partita dopo essere andati 2-0 sopra alla fine del primo tempo e sbagliare alcune buone occasioni prima di essere travolti dalla furia dei tuoi più acerrimi rivali.
Sorge spontanea una riflessione: questa squadra ha carattere, ha fame di vittorie?
Ho paura della risposta...perchè ho il timore di dire che questa rosa di carattere non sembra averne in via generale, ed ultimamente anche alcune scelte del manager non sembrano andare nella giusta direzione.
Per una squadra di rango, di fascino, di ambizioni come l'Arsenal Football Club è inaccettabile perdere tre partite in casa già al 20 di Novembre, per giunta contro avversari battibili come 2 squadre neopromosse (W.B.A. e Newcastle) e i tuoi più fieri rivali (Tottenham) in vantaggio di 2 reti; le prime due occasioni sono state condite da errori macroscopici del portiere di turno (la calamità naturale spagnola e il modello polacco), la terza causata da una mancanza di attributi spaventosa. In questo clima "da catastrofe" eppure la squadra si trova a -2 dalla vetta, quindi la situazione può essere ancora propizia già dal prossimo week-end con la trasferta dura del Villa Park ancora in anticipo rispetto alle altre: una vittoria e i Gunners balzerebbero per alcune ore in vetta alla classifica. La Premier League 2010/2011 si è trasformata in una lega equilibrata e decisamente livellata verso il basso, quindi si può ancora recitare un ruolo importante, a patto che però i ragazzi tirino fuori tutto quanto hanno dentro e il manager si faccia un bagno di umiltà, un esame di coscienza e capisca che di errori ne sta commettendo anche lui: perchè cambiare modulo costringendo Song a passare dagli straordinari agli IPERstraordinari? perchè gettare nella mischia giocatori assolutamente fuori fase come questo van Persie? perchè spendere circa 11£ per un difensore che non sta rendendo per niente? perchè aver insistito così tanto con Almunia (anche il destino non ne poteva più e lo ha fatto infortunare....)? Inoltre dichiarare che questa è la squadra più forte che abbia mai imbastito è deleterio: Arshavin non è degno di Pires, davanti non c'è ancora nessun nuovo Thierry Henry (quelle sono leggende, quei ragazzi che tornano all'ovile con la sciarpa al collo), Koscielny non ha nemmeno una cellula della pelle di Tony Adams, Denilson non vale un decimo di polpaccio di Ray Parlour.
E' vero, gli infortuni sono tanti e pesanti (penso a Vermaelen), ma questo non può essere sempre un alibi: fuori il carattere, o ora o mai più!!!!!!!Pongo un quesito: la gara di ieri come sarebbe andata a finire con in campo con Seaman, Dixon Adams Keown Winterburn, Parlour Vieira Petit Overmars, Bergkamp Wright oppure Lehmann, Lauren Campbell Toure Cole, Ljungberg Vieira Gilberto Silva Pires, Bergkamp Henry? Di certo non così, perchè Gareth Bale ai primi 2-3 dribbling sarebbe stato messo a cuccia dalla ferocia di Parlour ad esempio, van der Vaart avrebbe trovato in Keown o Campbell il proprio incubo, Adams o Toure con intelligenza non avrebbero alzato la mano in barriera su un calcio di punizione rischiando in una partita così, Gallas avrebbe ricevuto una brutta accoglienza dagli scatti di Wright e Henry, i terzini sarebbero stati schiacciati dalle giocate sublimi di Pires Overmars e Ljungberg...Quelle erano leggende con 4 palle ciascuno; quindi ben venga la grinta di Wilshere, ben venga la mano non data da Nasri a Gallas, ben venga qualunque gesto (da subito!) vada nella direzione della determinazione, altrimenti sarà il same old Arsenal degli ultimi anni, ovvero tanto fumo ma poi niente arrosto!!!

16 October 2010

The start of an era...the Dutch Master

E' ormai dal lontano 2005 che l'Arsenal non alza un trofeo ufficiale: in quel caso fu un penalty decisivo di Patrick Vieira nella lotteria dei rigori a regalare ai Gunners la FA Cup Final contro il Manchester Utd. Sono passati più di 5 anni da quella data, troppi: normale che la mente spesso vada al passato, nella ricerca di momenti di gloria che speriamo possano tornare. Così ritornano nella mente partite epiche, scudetti vinti sul filo del rasoio, squadre invincibili, gol fantastici, giocatori unici. Nonostante i video, gli articoli, le notizie che leggo sull'Arsenal che fu anni e anni orsono, ciò che mi riesce meglio raccontare è il periodo più recente, l'era Wenger, in quanto l'ho vissuta in prima persona, e le emozioni che mi ha dato sono state vive, effettive, non immaginate...

C'è un uomo al quale da giocatore non ho dato sufficiente credito, lo adoravo ma non così come lo sto facendo adesso quando ascolto la sua storia e capisco la portata della sua permanenza nel nord di Londra: Dennis Bergkamp.


Estate 1995. E' l'Arsenal post-George Graham, era gloriosa che ha portato titoli e trofei, ma dopo la sua roboante uscita di scena il Board decide di dare una svolta affidando l'incarico a Bruce Rioch e acquistando un giocatore di spiccate doti tecniche dopo anni in cui gli innesti erano di pura quantità. L'uomo che apre questa epoca è un olandese reduce dal fallimento totale con la maglia dell'Inter: Dennis Bergkamp.

La data del suo arrivo cambia l'intera prospettiva del club: la volontà è quella di regalare spettacolo ad un pubblico abituato al gioco fisico ed essenziale di Graham. Dopo un inizio difficile in cui Dennis fatica a trovare la via della rete, contro il Southampton Bergkamp si sblocca con una doppietta: il secondo gol in particolare è una perla, con un poderoso destro da fuori area che sbatte sul palo e si infila in rete. Da lì in poi diviene il giocatore decisivo nell'economia del gioco della squadra; la sua visione del campo in particolare farà le fortune di un "labrador" quale Ian Wright, bravo a porsi subito sulla stessa lunghezza d'onda del collega con la n°10.

La fortuna di Bergkamp e di tutto l'universo dei Gunners arriva l'estate successiva: in panchina si siede Arsene Wenger, tecnico francese profondo credente del calcio offensivo. Avere in squadra uno come Dennis è proprio la base di partenza giusta per il neo-manager, avere un tecnico con queste idee è l'ideale per esaltare la classe di Bergie: il calcio elevato all'ennesima potenza!!
Dopo la prima stagione di "conoscimento" reciproco nel quale Wenger comincia a modellare la sua squadra con acquisti mirati (Vieira, il giovane Anelka), l'anno successivo arriva il Double a coronamento di una lunga caccia al Manchester United partita a fine novembre quando l'Arsenal si trova a -13 dai Red Devils. Dopo 7 anni Highbury può gioire per il titolo, e l'uomo che più di tutti contribuisce a quel doppio successo fu proprio Dennis.

Di lì in poi l'Arsenal ha sempre lottato per vincere trofei, e Bergkamp è sempre stato al centro di questo progetto. Nonostante alcune delusioni cocenti (aver perso a Leeds una Premier League nella penultima gara della stagione 1998/1999, aver perso una finale di UEFA contro il Galatasaray ai rigori nel 2000, aver perso una FA Cup contro il Liverpool nel 2001) le stagioni successive portano gloria e riscrivono la storia: nel 2001/2002 arriva il secondo Double della gestione Wenger, seguito da due FA Cup (2002/2003 e 2004/2005) e un altro titolo, quello degli Invincibles (38 partite: 26 vittorie, 12 pareggi, 0 sconfitte), in cui la sapinenza di Bergkamp contribuisce alla creazione di una squadra favolosa.

La sua ultima stagione è quella del 2005/2006, in concomitanza con l'addio al suo giardino preferito, Highbury. La stagione non porta trofei e si chiude con le lacrime di Parigi dove assisterà dalla panchina alla sconfitta nella finale di Champions League; l'amore dei Gooners per lui è stato talmente forte da dedicare in suo onore la sfida in casa contro il WBA in cui tutto lo stadio si è vestito di arancione. Dennis in quella gara regala emozioni forti entrando dalla panchina e contribuendo al successo finale anche con un gol, l'ultimo con quei colori.

Ulteriore onore è quello di inaugurare Ashurton Grove con il suo testimonial, l'addio al calcio, il saluto dei tifosi verso un esempio, un modello, un giocatore fantastico. Thanks for all Dennis!!!!
Per capire la portata del personaggio basta citare due frasi:
"The best player that Arsenal Football Club ever signed" (Ian Wright);
"He was and he is and he will be for me the best player I've played with. Full stop." (Thierry Henry).

Tanti i gol che hanno lasciato il segno nel cuore dei tifosi: il pezzo di bravura in un North London Derby, la magia a Filbert Street contro il Leicester, il sublime saggio di eleganza al St. James' Park e tanti altri ancora, difficile mezionarne in quantità limitata. Quel che però lascia più impresso il suo contributo è la quantità di assist che ha regalato; infatti dopo le prime stagioni in cui ha mostrato tutta la sua abilità nel segnare, con il passare degli anni ha trovato la sua dimensione come rifinitore, come quarterback per usare un gergo da NFL. I giocatori che hanno potuto godere dei suoi servigi ringraziano: Ian Wright, Nicholas Anelka, Thierry Henry per citare i 3 bomber che hanno solcato la sua epoca. Tanti altri compagni hanno beneficiato della capacità di Dennis di mandarti in porta da qualunque posizione: come non ricordare la stagione 2001/2002 in cui Ljungberg e Bergkamp sembrano telepatici, lo svedese è devastante con i suoi tagli verso il centro, l'olandese è sublime nel trovarlo con precisione chirurgica.

La tastiera che sto calcando da molti minuti ormai si è inondata di lacrime. Giocatori di questo calibro magari non torneranno più, e proprio quando passi molti anni in cui rimani a bocca asciutta si acuisce maggiormente la differenza tra l'epoca della gloria e l'epoca delle delusioni.
Comunque, per descrivere il mio stato d'animo (e penso quello di tutti i Gooners), difficile trovare una frase più azzeccata di quella che alcuni anni fa ho letto su un wallpapers di SkySports: "HEROES COME AND GO. OUR PASSION IS FOREVER".

10 May 2010

ToscanArsenal in campo

Come si può capire leggendo il titolo quest' anno (o meglio fra 2 settimane) i Tuscans avranno l'onore di difendere i colori di Arsenal Italy all'annuale torneo degli Arsenal supporter clubs sparsi per il mondo, al quale per l'appunto è stato invitato a partecipare anche il ns. italiano. Augurando(ci) fin da ora un grande in bocca al lupo, speriamo di fare bella figura e soprattutto stringere nuove amicizie in giro per il mondo. Dimenticavo... il torneo si svolgerà a Londra, sul prato dell' Emirates Stadium!

6 March 2010

One invincible - Robert Pires

Nella gara odierna contro il Burnley risultato personale prestigioso per Cesc Fabregas: con quello insaccato alle spalle del portiere avversario sono 14 i gol in stagione, eguagliato il record di gol segnato da un centrocampista in una stagione. Ebbene, questo primato apparteneva a un grande della storia recente dell'Arsenal, un uomo eccezionale e una pedina chiave degli ultimi successi che questo club ha assaporato: Robert Pires.


L'estate del 2000 aveva visto le cessioni al Barcellona di Marc Overmars ed Emmanuel Petit per soldi (tanti) e un giovinotto della Cantera, uno sconosciuto spagnolo di nome Cesc Fabregas (che questo legame sia di buon auscpicio!!)...in particolare l'ala olandese è stata una delle chiavi del double segnando anche nella FA Cup Final contro il Newcastle. Per sopperire alla sua cessione Wenger decise di spendere 6£ per prelevare dal Marsiglia Robert Pires, giocatore da sempre tifoso dell'Arsenal e per questo subito amato dal popolo di Highbury. Il francese ha inizialmente fatto fatica ad abituarsi alla fisicità della Premier chiudendo la prima annata, comunque incoraggiante, con 8 gol totali. Capito come esprimere al meglio le sue potenzialità, Robert ha cominciato a mostrate un talento unico sulla fascia e in particolare gli inserimenti sotto porta sono stati i suoi punti di forza. Contribuisce al double del 2001-2002 nonostante un infortunio al ginocchio gli farà saltare il finale di stagione. Avrà modo di rifarsi nella campagna successiva dove gioca ed è l'unico marcatore della finale di FA Cup vinta a spese del Southampton, trofeo che mitiga la grossa delusione di aver gettato una Premier League completamente nelle mani della squadra londinese. Quella rabbia, quell'ardore sarà totalmente gettato in campo nella stagione 2003-2004, l'anno degli Invincibles, l'anno in cui i tanti gol di Robert hanno permesso di uscire mai battuti da tutti i campi della Premier. E' stato quello sicuramente l'anno più bello, la stagione in cui ha dimostrato di essere la più forte ala del momento, il vero grimaldello dei Gunners: realizzare 19 gol totali per un centrocampista di fascia è un qualcosa di fantastico. Chiuderà il suo palmares con i londinesi con un altra FA Cup nel 2005 (peraltro l'ultimo trofeo messo in bacheca dall'Arsenal) e lascierà il nord di Londra partecipando (e segnando) nell'addio ad Highbury e giocando pochi minuti della triste Champions League Final nella sua Francia.

Dal 2006 è in forza al Villareal, ma Pires non è mai stato dimenticato dai suoi ex tifosi che gli hanno tributato giustamente una calorosissima accoglienza quando è tornato a Londra per affrontare da avversario il suo passato. Thanks for all Bobby!!!!


3 December 2009

La "Fame"

Prima di ogni altra cosa voglio scusarmi per questo titolo molto verghiano (mi ricorda un po' la novella "La roba") ed anche un po' enigmatico; ritorno, dopo un po' di tempo, a scrivere un piccolo editoriale in occasione di una sconfitta (League cup, 0-3 vs. Man City) che secondo me dovrebbe portare un gooner, ma anche un qualsiasi interessato di calcio, ad una domanda, alla quale rispondersi: Arsene Wenger ha ancora fame di vittorie?
Leggendola tutta di un fiato potrebbe sembrare una stolta provocazione sparata in un momento poco felice della stagione, cioè dopo la terza sconfitta consecutiva, ma nel resto del mio articolo proverò ad argomentarla approfonditamente ed a sostenere che forse è più vicina alla verità di quanto possa sembrare ad una prima lettura.
Possiamo altresì fare un passo indietro a questa estate quando, dopo aver lasciato partire con somma gioia Adebayor, ha scelto di puntare tutto su Van Persie, Bendtner e Eduardo (opinione personale: non tornerà mai come prima), inventando tra l'altro un modulo spettacolare e ideale per esaltare le caratteristiche della squadra e dell'olandese, ma scegliendo di investire pounds sul solo Vermaelen.
Tornando però ai più freddi (nemmeno molto per il momento :) ) giorni dicembrini, ieri sera ho visto un enorme contrasto fra una squadra che sente un quarto di Carling Cup come se fosse una semifinale di Champions e una squadra che rinuncia alla possibilità di avanzare nel torneo già dal prepartita: infatti se ieri sera il Man City aveva una voglia di vincere spaventosa (Tevez il pallone del gol lo ha strappato personalmente dalle gambe di Rosicky; Bellamy ha difeso come un terzino), Arsene ha mandato allo sbaraglio 11 giocatori (fra cui 9 riserve o riserve di riserve) e il massimo dell'enfasi lo ha riversato nella protesta contro Hughes colpevole di essere uscito di qualche cm. dall'area tecnica, rifiutando anche la canonica stretta di mano a fine match (e qui ha sbagliato molto)
Ora capisco che la nostra squadra sia un esempio di bel gioco (a momenti sia chiaro), un club all'avangardia nel sociale e che si batte per un mondo calcistico più equo (v. recente intervista di AW sulle commissioni agli agenti) dove le squadre di club siano tutelate, anche nei confronti degli "scippi" delle varie nazionali, però siamo l' Arsenal F.C., cioè una squadra di calcio, anche abbastanza abituata ai trofei, perciò quello che voglio provare a dire è che siccome sono 5 stagioni che non alziamo qualcosa, e dato che mi sembra che il nostro Arsene stia facendo un po' troppo poco per far finire questo digiuno, mi chiedo se dopo tutti i trofei che ci ha fatto vincere abbia ancora fame di vittorie (come Fergusson per intenderci) o piuttosto le priorità e gli obiettivi come manager per lui ora siano altri perchè se così fosse, pur apprezzandolo come uomo di calcio sicuramente molto competente nel suo ambito, gli chiederei gentilmente di farsi da parte io personalmente HO FAME di vincere, o quantomeno di provare a farlo.


P.S.: uno dei miei buoni propositi per il 2010 è quello di riuscire a pubblicare qualche intervento in più di quanto faccia tuttora :)

27 October 2009

Verso il North London Derby..

La famosa partita dell'89 contro i Reds sarà resa famosa dal cinema,ma per Hornby fu questa la vera serata da ricordare,una vittoria sui rivali di sempre in una semifinale di League Cup..
Incontenibile l'entusiasmo di allora,quando i fasti di un tempo erano ancora troppo lontani per poter snobbare una''misera''Coppa di Lega..

6 October 2009

Info club,T-shirt

Di ritorno,a bordo del volo Londra Pisa,era partita l'idea di fare una maglietta rappresentativa del nostro club toscano come branch di Arsenal Italy.
Il problema era trovare una maglietta rossa a manica bianca,così da fare un qualcosa che fosse diverso da tutti.
Prendendo spunto da quella indossata da Federico,mi sono annotato il nome impresso sull'etichetta ed ho cercato..
Cliccate qua
Ho poi disegnato un badge provvisorio,così per mettere su un'idea,ma su questo dovremo discutere più in qua in occasione di qualche meeting o della prossima trasferta bergamasca,patria del nostro socio ad honorem Teogooner!

17 September 2009

XV meeting e trasferte imminenti!

Sabato scorso,in occasione del fattaccio Adebayor,siamo di nuovo andati in scena al Finnegan,nostro locale di fiducia,dove è venuto a trovarci anche il gooner cremonese Klaido.In omaggio alla sua graditissima visita,inserisco questa foto di gruppo,che annovera le assenze di Andriy,Andre l'aretino e Pad,tornato nella Londra che giusto settimana prossima ci ospiterà per una maxy trasferta.

Saremo difatti presenti a:
-Arsenal-Wba
-Aston Villa-Cardiff City e
-Fulham-Arsenal....e...e scusate se è poco!

19 August 2009

''Tie-break''a Parkhead..

Che il Celtic Park fosse il fortino degli Hoops per la scalata all'Europa era dato di fatto,il calore del pubblico avrebbe dato ai Bhoys la carica giusta per sopraffare i più tecnici avversari..

L'Arsenal è stato però padrone del campo per l'intera partita,i Bhoys salvo le scorribande del folletto McGeady,si sono limitati ad arginare la maggiore condizione atletica e tattica dei gunners..
Credo sia palese come la squadra in questo inizio della stagione abbia una condizione fisica straripante tanto da tenere altissimo il ritmo e non subire la consueta ondata d'urto della compagine di casa.
Certamente fortunose le segnature:Gallas,su una bordata di Cesc deviata con la schiena e una autorete di Caldwell;tutto molto fortuito,direte,a conferma però delll'estrema intensità della banda wengeriana,tagli di campo e passaggi a filo d'erba che mettono i difensori avversari in netta apprensione.
Sabato altro banco di prova,al The Grove arrivano i Pompey..

17 August 2009

Partenza in sesta..

Ben sei reti al Goodison Park per l'esordio stagionale dei gunners nel pomeriggio di Ferragosto..

14 August 2009

Finalmente, REALmente si riparte...

Vigilia importante quella odierna, e non perchè domani è Ferragosto...ancora poche ore e a Stamford Bridge avrà il via la Barclays Premier League 2009/2010. Sarà una stagione senza dubbio interessante nella quale i temi da evidenziare e analizzare non mancano. Eppure questo campionato potrebbe deciderlo alla fine una squadra non inglese, ma spagnola: il Real Madrid!!Eh sì, proprio Florentino Perez e i suoi tanti soldi messi a disposizione dei suoi Galacticos hanno rivoluzionato il mercato europeo e segnato profondamente la stessa Premier.
Andiamo con ordine e analizziamo quelle squadre che sulla carta dovrebbero lottare per il titolo.
Prima a scendere in campo il nuovo Chelsea di Carlo Ancelotti, già detentore del Community Shield ma non molto dissimile negli uomini a quello della passata stagione (l'unico acquisto di rilievo è Zhirkov, peraltro a mio modo di vedere un ottimo affare). Il magnate russo Roman Abramovich ha ingaggiato forse l'allenatore che meglio di chiunque altro sa gestire le varie insidie che portano alla conquista della Coppa dei Campioni, vero grande obiettivo dei Blues, ma forse questo porterà a qualche calo di tensione in Premier, dove anche in campi sulla carta più agevoli puoi rischiare figuracce. Il roster è di primissimo livello, anche se forse manca qualcosa in fase offensiva; per questo Ancelotti avrebbe richiesto agli albori del suo arrivo l'acquisto di Kaka da affiancare a Drogba, ma il già citato Don Florentino è arrivato a Milanello e ha convinto Galliani a cedergli il suo asso.
Poi toccherà al City, la squadra che ha speso di più nel mercato inglese e che grazie a investimenti arabi ha deciso di portarsi a casa gente del calibro di Adebayor, Toure, Barry, Santa Cruz e Tevez, mica poco...ovvio che con questa faraonica campagna acquisti vogliano puntare al titolo, ma ci sono 3 punti che giocano a loro sfavore: a) manca ancora qualcosa in difesa, giocare con Dunne affosserebbe le ambizioni di chiunque; b) per creare una squadra non bastano 18 fenomeni ma ci vuole tempo, sacrificio e unità di spogliatoio; c) per vincere serve un allenatore.

Domenica è la volta dei campioni in carica dello United, orfani del giocatore forse più rappresentativo, ovvero Ronaldo, finito nel palcoscenico del Bernabeu (ancora questo Real che ritorna...) e gelati dal passaggio agli odiati rivali cittadini di Tevez (bellissimo quel poster fatto attaccare per le vie di Manchester dal City) ma con 2 scommesse di rilievo: rigenerare Micheal Owen (a mio parere un acquisto splendido di Sir Alex) e far esplodere Valencia, dimostrando che è da grande squadra (non sarà il sostituto reale di Ronaldo; l'ex numero 7 sarà sostituito oltre che dall'ecuadoregno anche da un nuovo modo di giocare a mio modo di vedere). In più consiglio di segnarvi 2 nomi: Gabriel Obertan, acquisto poco reclamizzato ma che può risultare un colpo come fu quello di Ronaldo dallo Sporting, e Dusan Tosic, un gioiellino che a me personalmente ha impressionato nelle occasioni in cui l'ho potuto vedere.
Ultima a scendere in campo sarà il Liverpool di Rafa Benitez, a cui è stato scippato il cervello e metronomo della mediana nonchè pedina fondamentale, Xabi Alonso (indovinate da chi?..) e un ricambio utile in difesa come Arbeloa (ancora una volta chi l'ha preso?) sostituendoli con Aquilani (giocatore diverso per di più indisponibile per almeno un altro mese e mezzo) e Glen Johnson, pagato uno sproposito ma che saprà farsi valere...sarà decisiva il cuore Reds di Gerrard e la continuità che non ha avuto la passata stagione (causa infortuni) di Torres: senza quella sarà dura ambire al titolo.

Ultima squadra di cui parlare è un team che non è stato reclamizzato molto in estate tra i favoriti, che per molti si è indebolito, che per molti è in crisi, ma che voglio mettere tra le candidate e non solo perchè "parlo da tifoso": l'Arsenal. Beh, se ci pensate, quel maledetto Real voleva Wenger come comandante della truppa galattica e Arsene ha risposto picche, voleva Clichy sulla sinistra e Arsene ha risposto picche, voleva Sagna a destra e Arsene ha risposto picche, ha tentato Fabregas per una estate intera e Wenger ha risposto picche...i Gunners sono l'unico team scampato al ciclone-Real, l'unica squadra non depauperata in qualche modo dagli spagnoli, al contrario delle altre 3 grandi. Sì, ha ceduto Adebayor e Toure al City, ma ricordiamo che il primo è un anno che si trova in lista di sbarco (la scorsa estate dopo i 30 gol si è venduto a mezza Europa cercando un presidente che lo pagasse anche un euro in più di quello che percepiva a Londra) e il secondo è da Gennaio che ha deciso di cambiare aria, a causa della lite furiosa con Gallas, invece rimasto alla corte di Wenger (magari avrei invertito le parti cedendo il francese e tenendo l'ivoriano, però ormai è andata così). E' arrivato Vermaelen, un elemento da verificare, c'è Arshavin da inizio stagione, ci sono van Persie e Walcott contenti per i nuovi contratti, c'è la voglia di riscatto dopo una stagione opaca, c'è la voglia di crescere di giovani come Ramsey, Wilshere, Gibbs, Vela, Song (peraltro già maturato enormemente nel finale della passata stagione) e altri ancora...perchè non crederci??
Attenzione inoltre alle mine vaganti Aston Villa, Everton e Tottenham, le quali potrebbero inserirsi nella lotta al quarto posto, e sarà interessante anche la lotta per non retrocedere, sempre più folta di pretendenti.
Per concludere un doveroso saluto a un grande uomo che ha fatto la storia di questo meraviglioso sport in Inghilterra, un Sir non solo nel nome, il quale verrà ricordato su tutti i campi prima dei match...addio Bobby, ci mancherai..

28 July 2009

Tuscan Gooners in Bad!


Iniziazione Charlie Luke!

Francio e Luke assieme ad amici inglesi di Teo

Andry Smith,Mr Wolf,Francio e Luke in quel di Graz!

Clock tower(Graz)

Arsenal training in Bad Waltersdorf.


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Cronache da Bad Waltersford
Il resoconto a puntate del Mister,nostro autorevole socio ad honorem!

22 July 2009

Nick on tour!

Anche il nostro amico Nick Ribes,come tutti noi,ha la passione per i viaggi oltre Manica con visita ai rispettivi luoghi di culto!
Caloroso saluto al beniamino dei Reds Stevie G!!
Foto con la triade per eccellenza in casa Red Devils:Best,Charlton
e Law,quest'ultimo anche giocatore dell'altra sponda di Manchester,il City.

Foto di rito al bronzo,posto di fronte alla facciata della Kop,del grande manager del Liverpool che fu(anni 70),Bill Shankly

20 July 2009

Ade?Niente Austria!

Visto che Giovedì notte partiremo io,Charlie Luke e Andriy Smith per il ritiro austriaco di Bad Waltersdorf,ci tenevo ad informarvi che il buon Adebayor non sarà dei nostri!
Giunto ad Highbury tra il mio iniziale scetticismo,si trasferisce a Manchester,sponda City per fortuna,con il mio benestare..
Una plusvalenza tra prezzo d'acquisto e cessione davvero interessante..

16 July 2009

Summer meeting 2009

3/7/09
Il gruppo si era dato appuntamento in piazza dei miracoli per foto di rito e aperitivo!Subito dopo alla volta del''CEP''per scendere in campo contro una delegazione pisana organizzata dal nostro Luca,che,per l'occasione, veste la giallona e si schiera nelle fila degli avversari,la pagherà cara! Fosse durata i normali 40 minuti la delegazione dei gooners toscani sarebbe uscita vittoriosa,ma così non è stato,sebbene Francio avesse messo a segno un poker,salvo contrattura dopo la mezz'ora di gioco, :lol:,Andre e Pad avessero realizzato goal impossibili e Marco e Fede difeso ad oltranza le avanzate avversarie non disdegnando sortite offensive e qualche rete d'astuzia!
Luca,da ieri sera Patrizio,per le sue movenze alla Viera,ci ha castigato a più riprese,agevolato anche da una compagine pisana che poteva annoverare qualche giocatore di livello!
Alla fine dei giochi tutti a cena,antipasti,cinghiale,pasta al tartufo etc etc..!!Dimenticavo,tra poco ci sfideremo anche a Subbuteo,il Francio McLintock Playground,come vi ho mostrato durante la serata,è quasi pronto per aprire i battenti

5 July 2009

Un treno e 22 vite spezzate

Scrivo questo post perchè, a nome di tutti noi del T.A., voglio esternare il fortissimo dolore per la tragedia che ha colpito Viareggio la notte fra il 29 ed il 30 giugno 2009.
Viareggio è una città che è nel cuore di tutti noi ragazzi, dove fin dalla tenerissima età ti portano i genitori al mare, in passeggiata o al Carnevale.Poi, passano gli anni, inizi a crescere e ci vai con gli amici in treno, fino ad arrivare alla maggiore quando prendi la macchina e vai ( e si aggiungono ai precedenti anche i "Rioni" e le serate a ballare).
Possiamo tranquillamente dire che Viareggio è, è stata e sarà parte delle vite di ognuno di noi, perciò sentiamo questo dolore ancora più prossimo; io stesso al momento dell'esplosione ero nella zona, a circa 400 m. dal luogo dell'incidente, ho vissuto (seppur in modo relativamente marginale) la tragedia sul posto e devo dire che mi sento molto molto fortunato. Un altro motivo per sentire ancor più "mio" e "nostro" tutto ciò.
Forza Viareggio!

3 July 2009

Champagne,Charles Nicholas

Il ragazzo di Glasgow,città dalle mille contraddizioni,che in quegli anni viveva nel grigiore del periodo di transizione post depressione economica,fu incaricato di riaccendere la luce ad Highbury,anni ottanta..
Astro nascente tra le fila del Celtic di Glasgow,Charles aveva impressionato un pò tutti per le sue doti.
L'Arsenal riuscì a portarlo via da Parkhead con l'esplicito rifiuto di Charles a possibili trasferimenti ad Anfield o Old Trafford..
Non furono cifre di poco conto,ma i gunners avevano bisogno di un colpo ad effetto per far dimenticare ai fedelissimi l'addio di Liam Brady e di un decennio che si pronosticava avaro di successi..
I gooners lo elessero sin da subito beniamino,vuoi per lo smacco che Charles aveva fatto a Liverpool e Man.Utd,vuoi perchè la sue capacità tecniche con la palla al piede portavano il tifoso sull'orlo della venerazione.
La favola fu alimentata dalla doppietta di Charles contro i Wolves nella sua seconda apparizione.
Da quel giorno,però,Charles,meglio conosciuto come Charlie,dovette aspettare addirittura il boxing day per centrare di nuovo il bersaglio grosso con la casacca dalle maniche bianche.
Nel frattempo,qualcuno aveva storto il naso,ma una conseguente superba prestazione contro i rivali del Tottenham e i suoi virtuosismi palla al piede animarono i Sabato pomeriggi del Nord di Londra!Ma allora,perchè Charlie ebbe l'onore di farsi conoscere a tutti come''Champagne Charlie''??
Delle sue giocate spumeggianti abbiamo già detto,ma,al tempo stesso,i suoi numeri avrebbero rischiato di rimanere fini a se stessi in una striscia di otto anni consecutivi che videro l'Arsenal sempre a mani vuote e con poche briciole da raccogliere!
Giusto nel 1987,poco prima del suo ritorno al club d'origine,Charles interruppe la striscia negativa dei Gunners,segnando la doppietta che valse la vittoria della Coppa di Lega a discapito di un Liverpool portato in vantaggio da Ian Rush.I gooners accorsero a Wembley in massa,ne uscirono vittoriosi e raggianti per una coppa di lega che negli ultimi tempi tendiamo a snobbare ma che ai nostri avi permise di risollevarsi dall'anonimato e brindare al nome di Champagne Charlie,Nicholas..

27 June 2009

Lo chiamavano Mac,SuperMac

Malcom McDonald Nacque a Fulham,non distante dunque dal Nord di Londra,ma la sua affermazione calcistica ebbe luogo ai confini con le Highlands,a Newcastle.In quei cinque anni di militanza tra le file delle gazze fu costantemente il''topscorer''del club:altezza,fisico e ovviamente colpo di testa e potenza nell'esecuzione.
Al suo passaggio ad Highbury le caratteristiche di bomber di razza dal fisico prorompente,gli valsero il nomignolo di SuperMac,non ci misero molti i supporters a farne un beniamino assieme al suo compagno di repartoFrank Stapleton!
Mac fu così spietato da mettere a segno ben ventinove reti nella sua prima annata con i Gunners(1976),incluso il classico goal di testa,pezzo forte,proprio contro le gazze di Newcastle,suo ex club.Mac continuò il suo rollino di marcia anche nell'anno seguente fino a quando il trend non fu bruscamente interrotto da un infortunio che gli avrebbe condizionato tutta la carriera avvenire..
La stessa prova deludente,che Mac fornì nella nefasta finale di FA Cup contro l'Ipswich nel 1978(persa col minimo scarto),fu causata da quelle condizioni precarie che l'avrebbero portato ad appendere le scarpe al chiodo a soli ventinove anni...L'Ipswich di Paul Mariner sovvertì il pronostico,l'Arsenal uscì a mani vuote da Wembley ed allo stesso tempo perse per sempre i chili di SuperMac là davanti..

26 June 2009

Re,Ray Kennedy

Prima di svestire le maniche bianche e trasferirsi sul Mersey sponda Liverpool,vestì con ardore la casacca dell'Arsenal per sei anni.

Ray è in particolar modo ricordato per la rete decisiva all'ultima giornata al White Hart Lane che valse il titolo del 1971 ed il successivo double firmato Bertie Mee..
In un White Hart lane stracolmo,l'Arsenal,per aggiudicarsi la leadership,avrebbe dovuto vincere o almeno impattare senza subire reti,altrimenti il Leeds si sarebbe laureato campione.
Nel finale,dopo gli estremi salvataggi di Pat Jennings,che solo qualche anno dopo sarebbe divenuto nostro glorioso estremo difensore,Ray Kennedy sfruttò al meglio il cross dell'onnipresente Armstrong siglando la rete decisiva.
Il Tottenham aveva tutto l'interesse a fare un regalo ai bianchi di Leeds,una sola rete sarebbe stata sufficiente per lo smacco ai cugini..
Si ricordano come i minuti più interminabili che i gooners dovettero attendere prima di poter alzare in cielo il loro grido di vittoria,tutti appesi ai guantoni di Sir Bob Wilson.
Finì,finì con l'urlo di gioia della parte dello stadio in Red and White assiepata sulle Stand del White Hart Lane con quelle coperture a spiovente del maestro Leicht a fare da cornice..

© ToscanArsenal_sito ideato e creato da Francio McLintock.

..........................On-line dal 26 Dicembre 2007 ®.

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